“Gheddafi, la rivoluzione tradita”, il libro di Nicola Mastronardi presentato ad Agnone

18 dicembre 2011

AGNONE - Luci e ombre sulla tormentata figura e sulla travagliata vicenda politica di Muammar el-Gheddafi, nel volume di Nicola Mastronardi presentato ieri sera nella sala dell’Hostel- Palazzo della Città. Gheddafi, La Rivoluzione tradita, il titolo del libro, a cura di Mimersis edizioni, che verrà di nuovo presentato a livello nazionale entro il prossimo febbraio.

All’evento è intervenuto il Giuseppe Pardini, professore di Storia Contemporanea nella facoltà di Scienze Politiche dell’Unimol, che ha scritto la prefazione del volume: “Una morte tragica – si legge – ha dunque segnato la fine dell’esistenza di Muammar el-Gheddafi e la conclusione della sua lunga parabola sulla scena pubblica mondiale. E’ stato, ed è tutt’ora, fra i più discussi e controversi leaders politici della seconda parte del novecento e di questo scorcio di inizio secolo. Anche nella quantità e varietà di definizioni che osservatori, dissidenti, storici o capi di stato hanno sin dall’inizio utilizzato per provare a descriverlo con poche parole, è insita la complessità del fenomeno-Gheddafi alla guida della Libia contemporanea degli ultimi 42 anni”.

La presentazione del libro di Nicola Mastronardi ad Agnone

Presenti anche Claudio Moffa, dell’Università di Teramo e Amedeo Ricucci, giornalista inviato di guerra che ha seguito la vicenda libica, autore de ‘La storia Siamo Noi’, nota trasmissione nel corso della quale lo stesso Nicola Mastronardi è intervenuto, nello speciale ‘Tutti i volti del potere’, interamente dedicato a Muammar el-Gheddafi, a pochi giorni dalla sua morte. “Un personaggio controverso – ha spiegato Ricucci – che la cronaca ci ha abituato a vedere sotto una luce totalmente negativa. Niente di più sbagliato: se Gheddafi ha lasciato il segno, ed è stato uno dei volti più conosciuti dello scorso secolo, è perché non si è trattato semplicemente di un volgare tiranno, ma di una persona dalle mille sfaccettature, complessa. Non a caso, sono molte anche le cose positive che ha fatto per il suo Paese, se la Libia ha la sua autonomia lo deve a lui. Tante, troppe le notizie false su di lui, frutto di una propaganda a sostegno di una lotta giustificata da basi umanitarie non vere. Immeritato il massacro finale, punizione per un dittatura feroce ma espressione anche di una cultura e una società tribalica, basata sulla vendetta. La particolarità del volume di Mastronardi – ha specificato il giornalista di Rai2 – rispetto a tanti altri che sono stati editi a seguito della rivolta di primavera, è proprio l’accento posto sugli aspetti meno approfonditi, la prospettiva critica e storica, l’inchiesta lucida e priva di pregiudizio su un uomo e la sua vicenda”.

Adele Moauro

Scrivi una replica

Eikon