Marinelli: confido in Di Sandro
25 gennaio 2012
AGNONE. Fiducioso il vicepresidente del Consiglio, ed ex assessore, Franco Giorgio Marinelli, che ha descritto positivamente le prospettive sanitarie del Caracciolo e del Molise: “L’incontro con Di Sandro all’interno del presidio è stato assolutamente costruttivo. Da quando ha preso l’assessorato alla Sanità gli ho dato piena fiducia e gli ho assicurato il mio appoggio, anche perché è una persona molto competente e preparata nel settore. Sono sicuro che riuscirà a fare cose buone per la sanità regionale, e anche per il Caracciolo di Agnone. Sarà all’altezza del suo compito. Dobbiamo prendere atto del fatto che la situazione, ad oggi, è ben diversa da quella che poteva essere un anno fa; ci è stato tolto tutto, adesso si può soltanto avere qualcosa in più, si può soltanto andare a migliorare. Certo è che serve la collaborazione da parte di tutti, l’impegno pieno affinché si possa dare il massimo per contribuire alla salvezza del Caracciolo; ed è un discorso che vale anche per i medici, perché abbiano a cuore il presidio e si comportino degnamente, secondo il loro compito. Ciò che conta è fare fronte comune, pensare a salvare il salvabile, vedere quali sono le reali esigenze senza pretendere tutto e male. Si devono rendere più vivibili gli ambienti – insiste l’ex assessore – si devono rendere più efficienti i servizi nel limite del possibile, fare le cose perbene, in modo da riportare il Caracciolo ad essere quella struttura di riferimento che è sempre stata, degna di ciò. Mi dispiace soltanto che a volte si tenda ad insistere soltanto su Agnone senza tenere conto del fatto che tutta la regione è in serie difficoltà dal punto di vista sanitario, anche gli ospedali delle altre città e cittadine reclamano aiuti, la difficoltà è generale. L’importante, però – conclude Marinelli – è che c’è speranza di venire fuori da questa situazione, ci sarà una programmazione adeguata, che tenga conto delle esigenze ma anche del budget a disposizione, che non è più quello di una volta, e non può garantire tutto e subito. Ora verrà rimessa mano su tutta la situazione, rivedendo i parametri ma garantendo tutte le reali necessità. Buono anche l’accordo con la regione Abruzzo: dal punto di vista sanitario, credo che sia un’ottima mossa”.
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