Usura ed estorsione, manette per tre rom
26 gennaio 2012
CAMPOBASSO. Per mille euro presi in prestito si facevano ridare anche quarantamila euro. Questo il giro d’affari di tre persone rom arrestate nella mattinata di ieri dagli uomini della Squadra Mobile di Campobasso. L’ordinanza di custodia cautelare è stata firmata dal giudice per le indagini preliminari Teresina Pepe. Su ordine del sostituto procuratore Rossana Venditti. Le indagini si sono protratte per dieci mesi durante i quali è stato accertato che i tre rom, approfittando dello stato di bisogno delle vittime, davano in prestito somme di denaro con tassi elevatissimi. Ma non finiva qui. Chi poteva restituire, anche a cento euro alla volta, veniva lasciato in pace. Ma chi non aveva soldi veniva minacciato di male ingiusto qualora non potesse riuscire a restituire quanto dovuto. Accadeva quasi quotidianamente. Il luogo di incontro per chi doveva restituire il denaro ai rom era il pieno centro di Campobasso. Tutti e tre avevano raggiunto una discreta fama nel loro giro. Sono finiti in cella perchè, nonostante fossero già stati colpiti da diversi avvisi di garanzia continuavano indisturbati a fare le loro cose. Il sostituto commissario Mario Oriente, durante la conferenza stampa svoltasi ieri pomeriggio nei locali della Questura ha invitato eventuali persone che vivono in stato di bisogno a non rivolgersi a questi personaggi per avere prestiti di denaro. Gli avvocati difensori Giuseppe Fazio, Nicolino Cristoforo e Carmine Verde stanno attendendo che il gip li convochi per gli interrogatori di garanzia che non sono stati ancora fissati. Nella giornata di oggi il gip si dovrebbe esprimere in merito alla questione.






