Intervento di Vincenzo Cimino consigliere nazionale dell’ordine dei giornalisti

Gentile direttore, ho avuto la possibilità di leggere ed ascoltare come i giornalisti di Isernia siano stati aggrediti e vilipesi dal primo cittadino Gabriele Melogli e dal responsabile della Protezione Civile, il dirigente del Comune Giulio Castello, nel corso di una stramba conferenza stampa tenutasi ieri. (continua…)

Caro amico ti scrivo… da Mario Pietracupa

Caro direttore, se è vero che ti conosco bene, so pure che non avresti mai immaginato che ti avrei risposto. Naturalmente, avresti indovinato se si fosse trattato di un argomento politico e provocatorio, invece la tua è stata una missiva semplice e ‘innocua’, pur riconoscendo quel pizzico di inevitabile curiosità che deve necessariamente appartenere a chi fa il tuo mestiere. Come vedi per non essere ipocrita ti do del tu come faccio quotidianamente pur sapendo che, se dovessi cogliermi in fallo, ti divertiresti un mondo ad ‘umiliarmi’ ma questo non può essere un limite alla nostra amicizia, anzi è un valore aggiunto che si chiama onestà intellettuale. Per entrare nel merito della risposta, la pubblicazione dei dati patrimoniali di chi fa politica non è né un optional né una concessione che si deve fare ai cittadini curiosi, ma un obbligo di legge che ho notificato per iscritto a tutti gli altri consiglieri, affinché nei termini previsti vengano consegnate agli uffici della Presidenza del Consiglio e siano anche pubblicati.Per quanto mi riguarda, insieme a numerosi colleghi, ho sempre adempiuto, ma ti assicuro che non mi sottrarrò per il futuro ad assumermi la responsabilità di eventuali omissioni come è giusto che sia. A dire il vero, mai come in questa legislatura, sto trovando tanta disponibilità e comprensione da parte dei colleghi, forse anche grazie al vostro contributo, sempre attenti e anche un po’ cattivelli quando si tratta di affrontare un argomento che tira come quello della ‘casta’. Sulla pubblicità degli atti in generale potrei aggiungere, anche andando oltre a quelli di mia competenza, che in questa regione non mi sembra ci siano situazioni ostative alla conoscenza di quanto avviene, se è vero, con obiettivo riconoscimento alla vostra bravura, che qualche volta io stesso apprendo una notizia sul giornale prima ancora che mi sia stata comunicata ufficialmente. Nel salutarti, ti ringrazio sempre per contribuire a sdrammatizzare gli eventi e a trattarli sempre con vivacità e, a volte, con ironia, che non guastano mai e regalano una ulteriore iniezione di fiducia a chi è ottimista e preferisce sorridere piuttosto che arrabbiarsi.

Mario Pietracupa

Presidente Consiglio regionale del Molise

Il Centro di salute mentale è finalmente realtà

CAMPOBASSO. 10 anni fa veniva istituito il Dipartimento di Salute Mentale a Campobasso con relativa nomina del sottoscritto. La situazione all’epoca era di 15 posti letto in reparto, mobilitá passiva, 104 posti nelle residenze psichiatriche, nessun presidio territoriale, una stanza per un ambulatorio “medico” con 5 psichiatri, professionalmente validi e capaci ma in un deserto organizzativo. Un familiare (Sig. S) di un grave paziente psichiatrico ebbe a testimoniare questa situazione con un “benvenuto dottore nella terremotata psichiatria”. (continua…)

Vili interessi economici e speculativi dietro la chiusura della linea ferroviaria Carpinone – Sulmona

Caro Direttore, le chiedo ospitalità sul giornale che dirige brillantemente per denunciare un ulteriore tentativo di chiudere definitivamente la linea ferroviaria Carpinone – Sulmona. Le assicuro che non siamo inguaribili romantici innamorati della ferrovia. Molto semplicemente siamo abitanti di paesi di montagna che hanno bisogno di tanti piccoli servizi per altri italiani inutili o insignificanti, per noi indispensabili.

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Vasto, lettera aperta per una sanità migliore

Vi porto a conoscenza del fatto che il 12 settembre 2011, sono andato al Cup dell’ospedale San Pio da Pietrelcina di Vasto per prenotare una risonanza magnetica alla mano destra per mia moglie. L’impiegato ha sbagliato la prenotazione della risonanza magnetica, scambiandola per raggi. Per prenotare, successivamente, la giusta prestazione, dunque la risonanza magnetica, ho dovuto nuovamente pagare il ticket senza nessuna possibilità di recuperare, in modo immediato, la somma di € 24,20 pagata per una prestazione non avuta in quanto non corrispondente a quella richiesta.

Tre considerazioni: che diritto ha la Asl a mantenere i soldi di un cittadino per errore di un dipendente pubblico? Per atri errori fate in modo che il sistema possa operare subito. Se io non avessi avuto al possibilità di avere quei 24,20 € in più, come avrei potuto prenotare la risonanza magnetica?

Colgo l’occasione per dirvi che Vasto ha bisogno di una migliore sanità.

I cittadini vastesi per le diagnostiche, per le cure e per le operazioni sono costretti a recarsi in città di altre regioni con grande aggravi di costi di trasporto, di permanenza per le loro e per i loro familiari. Se una persona non ha soldi è costretta a vivere in modo disagiato, se non a morire prima del tempo.

Basso Ritucci detto Lucio

Impegnativa Asl

Ivo Menna: Vasto è ancora un’isola felice?

Dopo le dichiarazioni preoccupate del dottor Prete, procuratore del Tribunale di Vasto, i cittadini vogliono chiedere al sindaco, agli assessori, ai consiglieri comunali, ai segretari di partito, ai consiglieri regionali: Antonio Menna, Antonio Prospero, Giuseppe Tagliente, se ritengono di immaginare e pensare Vasto come una città “Isola felice”.

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Ai pennivendoli che si sentono e si credono (loro!) giornalisti

Egregio Direttore, con pacatezza taumaturgica voglio affrontare un tema poco teologico: l’Informazione. Vi è una verità celata, come la Santissima Trinità lo è per i poveri di Spirito: Il PENNIVENDOLO è un blow-up fastidioso. Ci si accorge, leggendolo, all’improvviso, che le opinioni sono energia formidabile e inaspettata e sono a portata di mano per chi ha il coraggio di esprimerle. (continua…)

Campobasso, vendita della farmacia comunale

E cosi dopo le ripetute obiezioni, anche di ordine tecnico oltre che politico, formulate in Commissione e nella Conferenza dei capigruppo dal Gruppo del Partito democratico, il Collegio dei revisori dei Conti presso il comune di Campobasso ha eccepito la delibera di vendita della farmacia comunale. L’atto era già stato inserito, con la contrarietà dei Gruppi di minoranza al Comune, all’ordine del giorno del passato Consiglio comunale, quindi, nel corso dei lavori del Consiglio ritirato dal sindaco. Due a questo punto le riflessioni. La prima. Tanta fretta e poco ed insufficiente coinvolgimento dei Consiglieri su atti molto importanti per la città. La volontà di vendere le Farmacie viene da lontano, ovvero dal momento in cui il concorso per il reclutamento di personale è stato revocato per creare artatamente una delle precondizioni, destabilizzanti, oggi addotte per motivare la vendita, ovvero la mancanza di personale. Con una gestione politica che in questi due anni si è contraddistinta per la precarietà e provvisorietà ed assenza di iniziative, sia mirate al potenziamento che alla valorizzazione. Da quando le farmacie comunali hanno caratterizzato la propria presenza in tutta Italia – oltre cento anni, queste si sono distinte per il “loro ruolo socio-sanitario”, vocazione alla tutela degli strati sociali più deboli, e sono state collocate in periferia in zone privi di servizi. Ma anche “valore economico”, infatti nella loro gestione non è possibile prescindere dall’avere alla fine dell’anno un risultato finanziario positivo, tuttavia la consistenza di utile di gestione non ne dovrebbe compromettere né l’attività né la proprietà pubblica. La seconda. Le notevoli carenze degli atti che vengono portati alla approvazione del Consiglio comunale. Molto spesso le Delibere sono state ritirate oppure corposamente emendate. Per insufficienza di motivazioni politiche o limitatezze tecniche. Questo frequente ripetersi di ritiro e di operazioni di modifiche degli atti costituisce un vero e proprio problema unitamente alle scorrettezze che si verificano in Consiglio nei confronti del lavoro del consigliere. Situazioni più volte segnalate. Più volte si è richiesto un comportamento maggiormente rispettoso e chiarimenti in ossequio alle Leggi e allo Statuto comunale. Circostanze che solo superficialmente e apparentemente possono essere state catalogate come ostruzionistiche e prese di posizione di tipo “politico”. Che il nuovo anno restituisca entusiasmo ad una città che si sta spegnendo. Rispetto dei ruoli e delle prerogative del Consigliere. Rinnovato interesse per il bene delle famiglie, dei giovani, degli anziani, insomma della persona.

Antonio Battista

 

Cimino: Monti vuole le casse dell’Inpgi e spazzar via i pubblicisti. Mobilitiamoci

Desidero lanciare un appello ai direttori di testate, ai colleghi, a tutto il mondo dell’informazione, alla gente comune. Noi giornalisti siamo sempre in prima linea per tentare di risolvere i problemi quotidiani, le vicissitudini dei cittadini, ma questa volta chiediamo aiuto noi all’opinione pubblica.

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Disabilità, solidarietà e realtà

Mi sono trovato quasi senza volere a ricoprire, da circa due anni, la carica di presidente di una associazione Onlus per il sociale. Sono disabile, affetto da paraparesi spastica di origine sconosciuta, in pieno possesso, però, delle capacità intellettive. In questo breve lasso di tempo ho avuto modo di conoscere ed apprezzare le qualità e le grandi potenzialità di ragazzi, cosiddetti, diversamente abili.

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Eikon