Mi sono trovato quasi senza volere a ricoprire, da circa due anni, la carica di presidente di una associazione Onlus per il sociale. Sono disabile, affetto da paraparesi spastica di origine sconosciuta, in pieno possesso, però, delle capacità intellettive. In questo breve lasso di tempo ho avuto modo di conoscere ed apprezzare le qualità e le grandi potenzialità di ragazzi, cosiddetti, diversamente abili.
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24 dicembre 2011 | Incluso in
Lettere al direttore |
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In una lettera indirizzata alle nostre colonne, l’avvocato agnonese Paolo Porrone, residente a Roma e legatissimo al paese d’origine, ha voluto raccontare un’esperienza unica e toccante, resa possibile dalla più grande impresa italiana per l’energia.
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18 dicembre 2011 | Incluso in
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A tre anni dalla sua costituzione, prosegue l’impegno dell’Associazione in difesa della Cultura e dell’Arte nel territorio vastese. Anche quest’anno la stagione concertistica al Teatro Rossetti di Vasto si profila densa di appuntamenti importanti, come si può notare dallo splendido cartellone presentato all’attenzione della cittadinanza dal direttore artistico Raffaele Bellafronte.
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“Adesso si capisce meglio la forte “incazzatura” del presidente della Provincia Mazzuto nei confronti del Governo Monti per la decisione di riorganizzare e razionalizzare, in attesa della definitiva soppressione con legge costituzionale, le Province con la soppressione degli organi esecutivi e la drastica riduzione dei consiglieri a 10 unità, non più eletti direttamente nei vari collegi bensì nominati in rappresentanza dei Comuni appartenenti alla Provincia stessa. (continua…)
14 dicembre 2011 | Incluso in
Lettere al direttore |
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Caro Direttore, desidero esprimere il mio personale apprezzamento per il riscontro che ha voluto dare, nell’editoriale del 1 dicembre, al grido di aiuto-denuncia di una madre stanca e disperata, che vive una particolare condizione di disagio familiare. Una delle tante storie di sofferenza di oggi che il contesto sociale in cui tali esperienze vengono vissute tende quotidianamente ad esasperare. Ed il futuro certamente non è più bello del presente, se non si inizia a costruire una coscienza Etica che possa determinare decisioni decisamente a favore di chi non ha, rispetto a chi ha già, e tanto. Tanto è il parlare, poco è il fare. Ed il giornale, come Ella ha ben individuato, deve poter quotidianamente rappresentare non solamente un momento di sterile comunicazione, al fine di poter semplicemente dire, “io l’ho detto”, ma deve saper andare ben oltre e rappresentare un luogo di riflessione e di proposta, proattivo di un bene comune in cui ciascuno deve poter ritrovare una sua propria identità e dignità, nessuno escluso, indipendentemente dal ruolo che si occupa nell’attuale articolazione sociale. Ben venga quindi un maggiore spazio, come Ella ha auspicato, per evidenziare le difficoltà in cui tanta gente, in questa regione, è costretta ad esprimere la propria esperienza (negativa) di vita che il più delle volte non riesce a superare, diventando una “condizione di disagio sociale permanente”. Un impegno Eticosociale, il Suo, che trova anche il mio consenso.
Dr. Marco Tagliaferri
Sarà per la distrazione da campagna elettorale o, molto più probabilmente, per la modestia della mia interlocuzione giornalistica, fatto sta che la mia denuncia sulla inefficacia dell’emergenza cardio- vascolare in Molise, apparsa su alcuni giornali qualche settimana fa, è passata, tranne qualche mugugno, del tutto inosservata. (continua…)
27 novembre 2011 | Incluso in
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«Scriviamo questa nota subito dopo l’annuncio del nuovo governo del presidente del Consiglio incaricato, Mario Monti, per dire che – smentendo il Ministro uscente Romano e i due sottosegretari che forse avevano il bisogno di un’ultima dichiarazione da inviare a un’agenzia stampa – il Ministero dell’Agricoltura non è stato accorpato, rimane con la nomina del Ministro dr.Mario Catania per tanti anni Dirigente del dicastero le possibilità di partire subito e di rilanciare questo Ministero che abbiamo avuto modo di frequentare per lunghi anni, avendo così la possibilità di incontrare funzionari e dirigenti di grande valore. Una notizia che ci conforta e ci lascia sperare in chi ha esperienza e capacità per dimostrare la centralità dell’Agricoltura e come il suo lento abbandono, nel corso di questi ultimi cinquanta anni, sia stato uno dei tanti errori di un sistema ormai fallito e che registra la pesante crisi che vive il Paese. (continua…)
22 novembre 2011 | Incluso in
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Apprendo dalla stampa locale, che ha avuto luogo una riunione tra il sindaco di Venafro ed i vertici regionali Anas. Si è discusso in quella sede, dell’alto tasso di inquinamento ambientale, nella città di Venafro, dovuto al traffico veicolare ed in particolare, conseguente al traffico di mezzi stradali pesanti, adibiti al trasporto delle merci I dati sull’inquinamento sono stati resi noti dall’Arpa Molise ed hanno solo confermato ciò che ogni cittadino molisano ha già da tempo, intuito. Infatti, si intuisce che la congestione del traffico,nella cittadina, vuoi per la inadeguatezza delle strade in termini di dimensioni, vuoi per la presenza di tante attività commerciali sulla arteria principale, produce una ridotta velocità di spostamento e quindi una quantità di emissioni, superiore ai valori massimi consentiti. Credo che, dovendo discutere di contenimento di emissioni da traffico veicolare, si potesse ragionare in termini di programmazione di trasporto merci e di trasporto pubblico. Si poteva, a mio avviso, coinvolgere l’Amministrazione regionale, le Provincia di Isernia e Campobasso, le parti sociali, così da iniziare ad elaborare un piano dei Trasporti regionale, finalmente attuabile ed efficace, dando inizio ad una fase di investimenti in tema di infrastrutture, cercando di ridurre il nostro deficit infrastrutturale rispetto alle Regioni del centro-nord. Se il dato su cui ragionare è il tasso di inquinamento ambientale ed è un dato sicuramente ripetibile, bisogna avere la capacità di intervenire sulle cause che lo producono e non solo sugli indesiderabili effetti generati da una anomala composizione dell’aria, che la popolazione venafrana è costretta a respirare. Si cominci finalmente a parlare di ristrutturazione della linea ferroviaria, e del suo adeguamento al trasporto merci in alternativa ai mezzi pesanti che attraversano il territorio molisano e si inizi a parlare di una ferrovia moderna che possa trasportare i pendolari o gli utenti occasionali, in maniera più dignitosa, più vicina agli standard qualitativi europei e più lontani da quelli dei paesi in via di sviluppo. Una rete ferroviaria moderna, che possa togliere dalle poche strade regionali, i grossi mezzi adibiti al trasporto merci, proponendo così un sistema di trasporto ecologicamente sostenibile, organizzato per la massima efficienza ed economicamente vantaggioso. Si economicamente vantaggioso, perché le Amministrazioni molte volte trascurano i costi indiretti dell’eccessivo traffico stradale: incidentalità, manutenzione delle strade ed inquinamento. Tutti costi che gravano sulla comunità, anche in termini di vite umane. Noi siamo disponibili a dare il nostro contributo in tal senso, anche per gli impegni presi dal nostro Paese, che ha sottoscritto i vari protocolli prodotti dalle conferenze internazionali in tema di riduzione di emissioni nocive. Siamo disponibili a farlo anche perché una seria e lungimirante politica dei trasporti produrrebbe posti di lavoro stabili, consentendoci di reintrodurre in attività produttive, riqualificandoli, i lavoratori che negli ultimi mesi hanno perso il posto di lavoro anche nel settore trasporti, a causa della crisi economica e di un governo che non aveva mai governato.
Il segretario confederale regionale Cgil
Giorgio Simonetti
16 novembre 2011 | Incluso in
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Il riconteggio delle schede ancora in corso non deve tacitare la richiesta, figlia delle urne, di un cambio di passo L’esito delle recenti consultazioni regionali ha palesato una chiara richiesta di discontinuità politica da parte degli elettori molisani.
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È il momento delle donne. Ho visto, nella nostra Regione, tre amministratrici rampanti che riescono a conciliare politica, lavoro e famiglia. Sono Patrizia Buini, presidente del Consiglio Comunale di Assisi, imprenditrice. Claudia Maria Travicelli, presidente III Commissione consiliare del Comune di Assisi, imprenditrice. Maria Michela Niro, consigliere comunale di Campobasso, presidente della Commissione Politiche Europee del Comune di Campobasso, medico neurochirurgo.
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