La prima edizione di arte sacra giovani talenti Molise-Abruzzo

MONTENERO DI BISACCIA - Assegnati i premi della prima edizione di arte sacra giovani talenti Molise-Abruzzo organizzata a Montenero di Bisaccia.

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Vincono i Giovani alla Carrese 2011 di San Martino in Pensilis

SAN MARTINO IN PENSILIS - Nella Carrese 2011 a San Martino in Pensilis sotto una pioggia battente, per il secondo anno consecutivo, è il colore biancoceleste del carro dei Giovani a passare per primi sotto l’arco della chiesa, seguito dai Giovanotti (erano partiti terzi) e ultimi i Giovanissimi. Una gara emozionante e ricca di colpi di scena. Un componente della squadra dei Giovani ha riportato la frattura all’omero ed è ricoverato al San Timoteo di Termoli, in maniera più lieve un secondo cavaliere. Anche un secondo cavaliere si è fatto male, ma in maniera più lieve, ed è stato portato al Vietri di Larino. Come premio per i vincitori  l’onore di portare in processione il busto d’argento di San Leo, il patrono del paese, il 2 maggio. Numeroso il pubblico nonostante il cattivo tempo. Diretta televisiva garantita da Telemolise.

Primo maggio: musei aperti in provincia di Isernia

ISERNIA – Primo maggio all’insegna della cultura in provincia di Isernia. Grazie allo sforzo organizzativo della Direzione regionale e delle Soprintendenze di settore, dalle 8.00 alle 20.00, saranno aperti al pubblico: l’Area monastica di San Vincenzo al Volturno, il Museo Archeologico e il castello Pandone di Venafro, il complesso archeologico di Pietrabbondante, quello monumentale di Santa Maria delle Monache di Isernia e il sito Paleolitico in località “La Pineta”.

Sposi Ida e Lorenzo

CUPELLO - Nella chiesa della Natività di Maria Santissima a Cupello, hanno coronato il loro sogno d’amore unendosi in matrimonio Ida Di Paolo e Lorenzo Lalli. Il rito è stato officiato dal parroco don Nicola Florio e da monsignor Decio D’Angelo. A Lorenzo e Ida  i migliori auguri con questo messaggio da parte degli amici più cari: “Che il sole possa sempre scaldare i vostri cuori e che Dio possa sempre illuminarvi lungo il cammino della vostra vita insieme”.

Il vangelo: II domenica di Pasqua

Mio Signore e mio Dio (Gv 20,19-31).

La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: “Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi”. Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: “Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi”. Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Didimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dissero allora gli altri discepoli: “Abbiamo visto il Signore!”. Ma egli disse loro: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”. Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: “Pace a voi!”. Poi disse a Tommaso: “Metti qua il tuo dito e guarda le mie mani; stendi la tua mano, e mettila nel mio costato; e non essere più incredulo ma credente!”. Rispose Tommaso: “Mio Signore e mio Dio!”. Gesù gli disse: “Perché mi hai veduto, hai creduto: beati quelli che pur non avendo visto crederanno!”. Molti altri segni fece Gesù in presenza dei suoi discepoli, ma non sono stati scritti in questo libro. Questi sono stati scritti, perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.

La proclamazione di fede di Tommaso che costituisce il culmine, non solo dell’episodio, ma di tutto il vangelo, ha almeno due grandi significati. Il primo è interno alla fede: Tommaso riconosce Gesù Signore e Dio, il motivo per cui l’evangelista ha scritto il Vangelo, come dichiara nella sua conclusione. Ma c’è un secondo motivo che diventa chiaro se si conosce il contesto storico in cui è stato scritto il Vangelo. Alla fine del I secolo, infatti, l’imperatore Domiziano si autodefinisce proprio “Signore e Dio” e una tale scritta compare anche sulle monete del suo regno. La proclamazione di Tommaso non è una semplice professione di fede privata, dunque, ma una vera dichiarazione politica: non l’imperatore è il Signore della sua vita, ma Gesù Cristo, quell’ebreo marginale, crocifisso perché dava fastidio ai potenti. Questo elemento è rafforzato dalla condizione iniziale di tutti i discepoli: essi sono chiusi nel cenacolo perché hanno paura dei giudei, di quei capi dei sacerdoti che detengono il potere perché hanno fatto una stretta alleanza con il potere romano, rappresentato dal procuratore Pilato. Sono proprio loro che durante il processo davanti a Pilato hanno detto: “Non abbiamo altro re che Cesare”, ammettendo che ormai la loro vita si gioca sulla base degli interessi politici che regolano quella regione dell’impero. Tommaso dicendo che vuole mettere le mani nelle ferite di Gesù è come se avesse ammesso la sconfitta dell’azione di Gesù di fronte alle ingiustizie di quel potere demoniaco; come a dire: non può essere vivo chi è passato tra le maglie di quei violenti. Nel momento in cui vede Gesù che parla proprio a lui, fa il salto non solo di fede ma di scelta dei suoi valori di riferimento: non più la sottomissione ai potenti per paura o la tentazione della connivenza, ma la scelta di fare di Gesù, quel Gesù crocifisso dal potere di turno, il criterio per la propria vita. La beatitudine di Gesù è un invito a noi a credere in lui senza farci condizionare da opportunismi e timori di fronte a un modo di gestire la società che, idolatrando il potere e il denaro, ha cacciato Dio e ha reso schiavo l’uomo.

Don Michele Tartaglia

No alle perforazioni dell’Adriatico, incontro in Comune a Termoli

TERMOLI - Martedì 3 maggio, alle ore 10.00, nella sala Giunta del Comune di Termoli, si svolgerà la riunione organizzativa riguardante la manifestazione a carattere nazionale, indetta per sabato 7 maggio nell’area portuale di Termoli,  contro le perforazioni petrolifere previste a largo delle Isole Tremiti. All’incontro saranno presenti alcuni rappresentanti delle istituzioni, delle associazioni e dei comitati ambientalisti delle Regioni di Abruzzo, Molise e Puglia.

“Otto minuti per la vita”: iniziativa di sensibilizzazione alla conoscenza delle pratiche di rianimazione

i volontari della Croce Rossa molisana


CAMPOBASSO – “Otto minuti per la vita” è il progetto promosso dalla Croce Rossa Italiana, per diffondere nella popolazione la conoscenza delle pratiche di rianimazione cardiopolmonare in situazioni di emergenza e di aumentare la disponibilità delle attrezzature mediche salvavita nei luoghi pubblici e, in particolare, nelle strutture sportive e nelle scuole.

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60 anni di professione religiosa

VASTO – Un augurio immenso e con tanto calore ed affetto quello tributato dalla comunità di Vasto Marina alla cara Suor Francesca, missionaria comboniana delle Suore Pie della Nigrizia, in occasione dei 60 anni di professione religiosa.

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Un grumo di fanatismo e intolleranza politica

Il 25 aprile, a Milano, la piazza ha fischiato Pierluigi Bersani al grido di «sveglia» e «venduto».

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Domani in Molise l’ex ministro Giovanna Melandri (Pd)

TERMOLI – Arriva domani in Molise per la campagna elettorale del Partito democratico l’onorevole Giovanna Melandri.
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